Di seguito le tappe della Pedalata in Rosa…

Cortina d’Ampezzo | la Regina delle Dolomiti
“Cortina è il posto più bello del mondo”, nei decenni lo hanno detto, scritto, cantato e dipinto tutti i frequentatori della valle, da personalità del calibro di Hemingway o Montanelli. Cortina è la Regina delle Dolomiti, montagne uniche al mondo dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO, un patrimonio da custodire e valorizzare perché rappresenta un’eccellenza non solo italiana. Cortina è l’unica località italiana a far parte del Best of the Alps, l’Associazione che riunisce le 12 località di montagna più ranate delle Alpi. Cortina è il paradiso per gli amanti degli sport bianchi ma non solo, con un’oerta unica sia in inverno e in estate. Vastissima l’oerta di prodotti turistici: dallo sci al bike, dall’hiking, dall’hiking alle proposte dedicate alle famiglie alle coppie in cerca di una fuga d’amore. Il tratto della Lunga Via delle Dolomiti tra Cortina d’Ampezzo e Dobbiaco è teatro di importanti manifestazioni sportive sia estive sia invernali, che fanno conuire migliaia di appassionati.

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SECONDA PARTENZA a San Vito di Cadore

San Vito di Cadore la finestra sulle Dolomiti
Cuore pulsante della Valle del Boite, al cospetto delle montagne e del possente Re delle Dolomiti, l’Antelao, San Vito di Cadore è una qualicata stazione turistica estiva e invernale. Ottima la capacità ricettiva garantita da numerose strutture nonchè buona la ristorazione. Oltre alle bellezze naturali, San Vito di Cadore ore un dinamico centro ideale per lo shopping e ricco di servizi utili ai cicloturisti. Il lago di Mosigo crea un’atmosfera molto suggestiva grazie ad un contorno ricco di prati e boschi incantati. Richiami storici e artistici come la gotica Chiesa della B.V. della Difesa; appuntamenti come i corsi di ecologia, le mostre sulle testimonianze del passato e sulle tradizioni più vivide, le slate dei costumi storici, i concerti dei cori e delle bande rappresentano, in sintesi, gli elementi di una varietà ricca di proposte, dirette congiuntamente ad ospiti e a valligiani.

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PRIMA TAPPA a Borca di Cadore.

Borca di Cadore il punto d’incontro tra natura e relax
Borca di Cadore giace nell’ampio bacino esistente tra il monte Pelmo ed il monte Antelao, i due colossi dolomitici. Dalla ciclabile si gode di una bella vista panoramica sulla parte bassa del paese dove sorge la chiesa dei SS. Simone e Taddeo, scrigno di importanti opere artistiche tra cui il pregiato organo del Callido. Borca è un posto ricco di tradizioni e storia, nobilitato da antiche leggende, dove le foreste di larice e di abete davano ospitalità alle “anguanes”, mitiche creature scontrose abitatrici dei boschi. Novecento metri sul livello del mare, lunghe ore di insolazione, passeggiate e mete per ogni tipo di turista, un posto dove l’ambiente è risorsa da proteggere ed elemento della cultura locale.

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SECONDA TAPPA a Vodo di Cadore

Vodo di Cadore | tra malghe, agriturismi, gusti e sapori di un tempo
Nel contesto dell’Oltrechiusa, zona omogenea che conclude la conca boscosa che nasce a Cortina d’Ampezzo, il paese di Vodo conserva una sionomia antica quasi intatta. Lo annuncia, austero, all’ingresso del paese, il municipio, costruzione di epoca datata sorta insieme alla scuola elementare dedicata a Santa Lucia, patrona del paese, che protegge l’omonima ampia piazza. Le frazioni di Vodo diversicano e allo stesso tempo rinforzano l’assetto di una zona che vive molte realtà diverse tra loro: quella appartata di Vinigo, ero della sua collocazione discosta dove una sorprendente agricoltura arricchisce di ori e frutta un fertile pianoro; quella storica di Peaio, ingentilita da antiche case che si affacciano sulla mitica via regia che passava proprio da queste parti.

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TERZA TAPPA a Venas di Cadore

Venas di Cadore
Cibiana di Cadore | il paese che dipinge la sua storia
Nello splendido paese dei murales è semplice aggirarsi per le borgate: ammirare i dipinti sulle facciate delle case consente di respirare l’atmosfera magica di questo luogo così ben conservato da parte dei suoi abitanti che vivono e amano la montagna. Di fronte lo sguardo spazia sullo splendido Sassolungo di Cibana di Cadore. In cima al passo c’è la possibilità di raggiungere, anche con servizio navetta, il famoso “Museo delle Nuvole” realizzato da Reinhold Messner sul Monte Rite.

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QUARTA TAPPA a Valle di Cadore

Valle di Cadore | antico borgo medievale
Per apprezzare le bellezze del paese di Valle di Cadore, è necessario abbandonare la strada statale e addentrarsi nell’abitato, dove palazzetti, di impronta veneziana convivono con le caratteristiche architetture tradizionali cadorine ed interessanti testimonianze archeologiche come la “Via Romana”, i resti di numerosi strutture abitative del I-II secolo d.C.

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QUINTA TAPPA a Pieve di Cadore in località Tai

Pieve di Cadore | capitale storica e sociale del Cadore
Paese natale del “divin pittore” Tiziano Vecellio, Pieve di Cadore racchiude un patrimonio storico culturale tutto da scoprire. La casa natale del Tiziano, il palazzo della Magnica Comunità di Cadore, il Museo dell’Occhiale, l’area archeologica, il sistema difensivo del Monte Ricco, accessibile in pochi minuti dal centro. Il forte della Grande Guerra, che dominava l’accesso alle valli del Piave e del Boite, regala scorci panoramici notevoli. Questi alcuni spunti di interesse nella visita alla Città Murata. Ottime le possibilità di pernottamento e ristorazione.

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ARRIVO ore 13.00 circa in piazza a Calalzo di Cadore

Calalzo di Cadore | lo specchio sulle Dolomiti
Caratterizzata dal verde e dalla presenza del Lago del Centro Cadore, Calalzo di Cadore regala al visitatore un colpo d’occhio di rara bellezza. Proprio vicino alla stazione è visitabile il sito archeologico di Lagole che riporta testimonianze di frequentazione pre-romana, romana e celtica. Le proprietà terapeutiche delle acque sorgive erano già note in passato e hanno contribuito a fare di Lagole una vera stazione termale in un luogo incantato. Il paese è situato ai piedi dello splendido gruppo delle Marmarole, raggiungibili attraversando la Val d’Oten. I Rifugi Chiggiato, Galassi e Capanna degli Alpini sono meta di escursionisti principianti e punto d’appoggio per quelli più esperti.

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