Borca – Calalzo (km 23)

Il Corso del Boite prosegue a Sud e con lui la pista ciclabile. Numerosi sono gli spunti per una sosta: dopo il piacevole attraversamento di Borca di Cadore, altre mete di interesse possono essere: il mulino Varettoni a Vodo, il lago di Valle e di Cadore, il centro storico di Pieve di Cadore, tutti interessanti spunti per una pausa.

Borca di Cadore: (942 mt) si estende tra i massicci dolomitici del Pelmo e dell’Antelao, dove la Valle del Boite si allarga in ampi pianori di abetaie. Sulla sponda destra del torrente omonimo e sulla sinistra della Strada di Alemagna si trova la caratteristica frazione di Villanova.

Grazie alle preziose opere realizzate la pista consente di raggiungere Calalzo in piena sicurezza con sottopassaggi e ponti (l’unico attraversamento stradale non protetto è a Tai di Cadore). Due brevi saliscendi movimentano il tragitto dopo Peajo e immettono a Venas (frazione del comune di Valle).

Sulla destra si diparte la rotabile che raggiunge Cibiana, il paese dei murales. L’eventuale visita a Cibiana richiede una deviazione di quattro chilometri, raggiungendo prima il fondovalle per attraversare il Boite (quota 800 mt slm) e risalire sino ai 1034 mt del centro paese. Da non perdere il panorama sul Sassolungo di Cibiana.

Vodo di Cadore: il Comune di Vodo di Cadore (901 mt) si allunga dalla Chiusa fino al confine con il territorio di Borca solcato dal torrente Boite. In posizione baricentrica nella Valle del Boite, ha due frazioni: Peaio e Vinigo. Il primo è un piccolo gruppo di case lungo la strada statale, mentre Vinigo è appollaiata su uno sperone boscoso.

Valle di Cadore: le origini di Valle di Cadore sono molto antiche. Testimonianza ne sono i numerosi reperti votivi di origine romana e preromana ritrovati negli anni ’50 grazie agli scavi curati dall’archeologo Enrico De Lotto e oggi conservati nel Museo Archeologico della Magnifica Comunità di Pieve di Cadore. Palazzetti di impronta veneziana convivono con le caratteristiche architetture tradizionali cadorine e le interessanti testimonianze archeologiche della Via Romana si completano con i resti di numerose strutture abitative del I-II secolo d.C. Le antiche origini del paese si possono ammirare percorrendo la borgata di Costa con i suoi antichi palazzi ricchi di volte, balconi e stemmi per arrivare alla settecentesca Chiesa di San Martino edificata sulle antiche rovine di un castello di origine romana.

CENTRO Cadore: poco dopo l’ingresso a Tai di Cadore, prima di raggiungere il traguardo di Calalzo, seguendo la strada principale che sale verso Pieve, in circa un km si potrà raggiungere il paese natale del grande Tiziano Vecellio. Oltre alla casa natia del celebre pittore il centro storico di Pieve merita una visita. Il palazzo della magnifica comunità del Cadore torreggia sulla caratteristica piazza Tiziano e regala uno scenario fantastico. Poco oltre sull’altura di fronte alla piazza, il monte Ricco dove è possibile visitare il forte che durante la prima guerra mondiale ospitava le batterie che sbarravano la strada alle valle del Piave e del Boite.

Pieve di Cadore: (878 mt) è il centro storico-geografico e culturale del Cadore, fra i Colli Contràs e monte Ricco, alla confluenza dei fiumi Boite e Piave. È un comune di oltre 4.100 abitanti, che si estende da un lato fino alle pendici dell’Antelao e dall’altro fino a Cima Laste, comprendendo le frazioni di Nebbiù, Pozzale, Tai, Sottocastello. Il paese di Pieve di Cadore ha dato i natali a Tiziano Vecellio ed alla cerchia dei suoi parenti pittori. Centro del capoluogo è Piazza Tiziano, con la statua di bronzo dell’artista, opera di Antonio Dal Zotto (1880) ed il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, riedificato nel 1525 in luogo di un precedente edificio del 1447. Pieve di Cadore è sede di tre musei: il Museo Casa Tiziano; il Museo Archeologico della Magnifica Comunità di Cadore, che contiene i reperti archeologici ritrovati tra Calalzo, Pieve e Valle; il Museo dell’Occhiale che espone preziosi occhiali di tutti i tipi e tutte le epoche. Infine, meta tutto l’anno di visite e di lettere da parte di bambini di tutta Italia, la Casa di Babbo Natale, nel Parco Roccolo da cui si può godere di una splendida vista del lago Centro Cadore.

Calalzo di Cadore: località di arrivo della ciclopista (o di partenza, a seconda dell’itinerario scelto), è servito dalla stazione ferroviaria che si collega con il capoluogo di provincia, Belluno e con la pianura veneta. Calalzo offre interessanti opportunità turistiche: un sito archeologico (Lagole, nella foto in basso), meravigliose opportunità di escursioni naturalistiche, come ad esempio la cascata delle Pile in Val d’Oten e edifici di grande pregio architettonico come la chiesa di San Biagio.